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Il nuovo tormentone di questi giorni, ripreso e ampliato a dismisura da tutti i media, riguarda una delle definizioni adottate per sintetizzare la banale situazione che da noi si direbbe “trasi e nesci”.
Applicata alla nuova riforma della Magistratura messa in campo dal governo Draghi, significa impedire che un togato che decida di scegliere l’attività politica, rientri, come se nulla fosse, in magistratura, dopo aver ultimato il suo incarico politico.
E se la nuova legge si applicasse anche alla politica? Ve lo immaginate che rovina? No, non per noi, derelitti cittadini, ma per tanti politicanti che entrano ed escono da un partito all’altro, da uno schieramento all’altro come se nulla fosse, con la loro faccia di bronzo, infischiandosene di chi li ha votato, delle ideologie, delle promesse, dei veti dettati dal loro opportunismo nei confronti di avversari che , miracolosamente , diventano alleati…A tal punto da disorientare completamente chi dovrebbe andare alle urne a segnare con una X il loro nome…
Ma questo non era di sinistra? Ma questo altro non era sciarriato a morte con il tale dei tali? Ma costui non faceva parte di quello schieramento ? Ma prima non faceva parte di quel tale movimento?
Che confusione! Ma no, più che confusi, direi che siamo davvero indignati e stanchi di assistere a uno spettacolo indegno fatto di cambio di casacche, di voltabandiera, ma anche di voltagabbana.
E continuano a prenderci in giro con la scusa del mai (da loro) applicato e riconosciuto nuovo senso di Civismo .
E se il nostro grande Presidente Mattarella ha parlato di dignità, con la D maiuscola, questa è ben lontana da certi personaggi che escono e rientrano a loro piacimento dalle porte scorrevoli di una città distrutta, bombardata, rovinata. La nostra.
Personaggi che pure hanno avuto nel recente passato, potere decisionale su alcune scelte strategiche per la comunità. E che continuano a pensare che , senza di loro, non si possa andare avanti. La loro presunzione arriva ad eccessi da follia. E la loro incompetenza, di cui piangiamo ancora oggi le conseguenze, continua a dimostrarsi abissale.
E’ arrivato il momento di bloccare, anche da noi, qui e subito, questa porta girevole.
Spesso, sbagliando, i cittadini danno loro un peso massimo mentre si tratta di peso piuma, anzi di peso inconsistente. Il bello è che loro ci credono e continuano a fare danno.