Essere barman utilizzando tecniche di miscelazione avanzata con elementi naturali che dai boschi arrivano al bicchiere: è stato questo l’interessantissima tematica di una masterclass svoltasi stamattina nell’auditorium dell’Istituto Alberghiero di Sciacca “Calogero Amato Vetrano”.

È stata tenuta da un esperto di grande rilievo, quel Gianfranco Sciacca di cui dice tutto il nutrito curriculum: Curatore della Rubrica bere informati presso Il Settimanale Di Bagheria, Trainer presso Drink Project Academy e Bartender Management presso Management Consulting, Bartender
Management presso Management Consulting, Ricercatore presso Orto Botanico di Palermo, Brand Ambassador presso Tenute Rosselli, Bartender/ Ambassador presso Amaro Montenegro, Botanico Sperimentale presso Ricerca e sviluppo, Titolare Della scuola Trainer presso Drink Project Academy,
Direttore / Capo Barman presso Il Bacio Èlite, lavora presso Il Bacio Bar ~ Bagheria,
Ingegnere Agro-alimentare presso Università degli Studi di Palermo – Younipa.

La sua grande professionalità unitamente alla sua grande voglia di perfezionamento lo spingono, al culmine di una carriera piena di riconoscimenti nazionali e non, a curare questi incontri con i giovani con lo stesso entusiasmo e impegno che ha per la sua formazione.

Così oggi Gianfranco Sciacca ha incontrato gli allievi dell’Amato Vetrano ma anche e di altri Istituti alberghieri presenti per l’occasione a Sciacca: Agrigento, Bivona, Castelvetrano, Licata e Marsala.

Scegliendo l’istituto alberghiero di Sciacca come scuola pilota di formazione dei giovani, Gianfranco Sciacca intende trasmettere il suo modo di intendere l’arte del bartender, cioè interpretare il buon bere come un’esperienza gustativa erudita, sofisticata, ma nello stesso tempo facile da far comprendere e bere. I prodotti di Gianfranco sono abbinati con sapienza al cibo che viene servito in modo da sublimare quella fragranza organolettica in un’unica esperienza gustativa. Gianfranco è anche un barman che sa ricondurre nella semplicità degli ingredienti, sostenibili e a chilometro zero, tutta la nobiltà della cultura dell’ingegnere agro alimentare, per costruire bicchieri sempre unici e di alto rango.

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