I Consiglieri Comunali Raimondo  Brucculeri  e Maurizio Blò, fondatori dell’Associazione  “UNITI e LIBERI  per  SCIACCA”, denunciano oggi quelle che considerano “pratiche commerciali che rischiano di trasformare una serata di divertimento al Carnevale di Sciacca in un salasso per il portafoglio delle famiglie”.

Accade infatti, dicono i consiglieri Raimondo  Brucculeri  e Maurizio Blò, che “gli addetti ai varchi d’ingresso fanno aprire borse o zaini alle persone che accedono, perquisendoli all’interno per garantire l’ingresso senza cibi né bevande”.

Per i due consiglieri comunali di opposizione “nessun privato può frugare addosso a un’altra persona o controllare le sue cose (borse, zaini, ecc.) senza averne il permesso: la perquisizione  può essere eseguita solamente dagli agenti di polizia giudiziaria (carabinieri, polizia, finanza, ecc.) e da nessun altro, e soltanto per i gravi motivi previsti dalla legge. Ogni altra forma di perquisizione è illegale e potrebbe costituire perfino un reato

“Questo, aggiungono Brucculeri e Blò, significa non solo che nessun privato può mai eseguire una perquisizione, ma anche che ciò è inibito perfino agli altri pubblici ufficiali diversi dalle forze dell’ordine: ad esempio, un medico o un insegnante (che, nell’esercizio delle loro funzioni, sono pubblici ufficiali) non potrebbero mai perquisire un paziente o un alunno”.

La perquisizione è una cosa seria, che viola la libertà delle persone, e pertanto, può essere eseguita solo nei casi previsti dalla legge e con le persone da essa indicate, concludono Brucculeri e Blò.

Immediata è arrivata la replica dell’organizzazione del Carnevale di Sciacca 2025, che così argomenta:

“Il Carnevale di Sciacca è una manifestazione di grande richiamo che attira ogni anno migliaia di visitatori. La gestione di un evento di tale portata richiede l’adozione di misure adeguate per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti, in conformità con le normative vigenti e in collaborazione con le autorità competenti. Riguardo ai controlli agli ingressi, precisiamo che NON si tratta di perquisizioni, bensì di verifiche visive e richieste di apertura di borse e zaini, una pratica comune in eventi pubblici di grande affluenza. Pratica peraltro svolta da personale qualificato, formato e autorizzato dalla Prefettura ed iscritto agli Albi Prefettizi secondo quanto previsto dal Decreto del Ministero dell’Interno del 06 0ttobre 2009. Questi controlli hanno esclusivamente lo scopo di prevenire l’introduzione di oggetti pericolosi e garantire il rispetto delle disposizioni stabilite per l’evento, che acquistando il biglietto sono intrinsecamente accettate dagli avventori alla manifestazione.  Il divieto di introdurre cibi e bevande in bottiglia di plastica, vetro, o in lattina, all’interno dell’area della manifestazione è una misura adottata per ragioni di sicurezza perché sarebbe impossibile verificarne il contenuto.
Gli addetti ai controlli operano nel pieno rispetto della privacy e della dignità dei visitatori, procedendo ad ispezioni senza mai procedere a perquisizioni personali, prerogativa esclusiva delle forze dell’ordine che sono comunque sempre presenti ai varchi di ingresso a monitorare l’attività svolta.
Siamo sempre aperti al dialogo e disponibili a confrontarci con le istituzioni e i cittadini per migliorare l’esperienza del Carnevale, ma riteniamo essenziale sottolineare che ogni misura adottata avviene sotto il controllo degli organi in materia di Ordine Pubblico ed ha il solo obiettivo di garantire la sicurezza e il buon andamento della manifestazione.
Confidiamo nella collaborazione di tutti affinché il Carnevale di Sciacca resti un evento di festa, condivisione e tradizione, nel rispetto delle regole e dei diritti di ogni partecipante, scevro da osservazioni pretestuose e prive di fondamento normativo
”.