
Oggi è la questione della piscina comunale, da sempre incompiuta, ad essere presa di mira dai consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò, di Uniti e Liberi per Sciacca.
In una lettera al sindaco di Sciacca i due denunciamo “l’ennesimo sperpero di risorse pubbliche legate al PNRR, in particolare dei fondi destinati alla rigenerazione urbana (Missione 5, Componente 2).”.
“Mentre l’Europa e lo Stato italiano – argomentano i due consiglieri comunali – mettono a disposizione strumenti straordinari per ridare slancio alle città, la nostra amministrazione ha scelto di destinare 890.000 euro a un’opera simbolo di inefficienza: la piscina comunale, un cantiere aperto da 40 anni, mai completato, che continua a divorare soldi senza restituire alcun servizio ai cittadini. Un progetto fallimentare, una priorità sbagliata”.
“La piscina comunale – prosegue la lettera – è ormai un “pozzo senza fondo”:
• 40 anni di ritardi, milioni già spesi, strutture mai ultimate e materiali deperibili abbandonati.
• Vantaggi solo per progettisti e appalti, a scapito del bene comune.
• Ultimo finanziamento: 890.000 euro per interventi che non garantiscono l’apertura della struttura, ma alimentano un circolo vizioso di inefficienza.
Mentre altre città utilizzano il PNRR per migliorare scuole, trasporti e spazi verdi, la nostra amministrazione preferisce investire in un’opera che non risolve criticità reali, ignorando progetti urgenti e concreti.


Per Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò con questi 890 mila euro si poteva fare dell’altro, con un impatto immediato sulla città, ad esempio:
Riqualificazione di spazi pubblici degradati
Bonifica di aree inquinate o abbandonate.
Riqualificazione di edifici pubblici (es. scuole, biblioteche) con efficientamento energetico e sicurezza antisismica.
Creazione di aree verdi attrezzate o parchi urbani in quartieri privi di servizi.
Piste ciclabili e interventi per la mobilità sostenibile.
Centri polifunzionali per giovani, anziani o famiglie in difficoltà.
Bonifica di aree degradate o riconversione di spazi abbandonati in hub culturali.
Servizi sociali (asili, centri di aggregazione) e progetti di inclusione per le fasce vulnerabili.
Nella lettera i due consiglieri comunali chiedono tra l’altro al sindaco: chi verrà chiamato a rispondere dello spreco di fondi europei, se la piscina non aprirà nemmeno questa volta?
Concludono affermando che “ non possiamo permettere che il PNRR diventi l’ennesima occasione sprecata”.
In accompagnamento alla missiva, l’ormai consueto video descrittivo: