
La sfida è lanciata. Ed è una sfida che si rivolge direttamente al cuore di chi ama e tifa per i colori nerovedi dello Sciacca Calcio.
L’obiettivo è chiaramente indicato, da una società e da una dirigenza che da 7 anni alla guida dl’Unitas Sciacca ha dato ampia prova di serietà e affidabilità: 1.500 “contributi personali” di singoli cittadini che sentono il proprio cuore battere verdenero, sotto forma di abbonamenti per 14 partite della prossima stagione calcistica 2025/2026 (tutte quelle del campionato tranne una, 100 euro per la gradinata e 150 euro per la tribuna).
Nella conferenza stampa svoltasi stamattina, e che ServireSciacca ha trasmesso in diretta, il Presidente Rizzuto e il Direttore sportivo Palagonia sono stati chiarissimi:
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Dopo un campionato di Eccellenza nel quale la squadra ha mostrato un gran bel gioco piazzandosi al terzo posto e dopo la vittoria della “Coppa Italia” regionale c’è tutta l’intenzione di chiedere il ripescaggio in serie D o comunque di metter su una squadra attrezzata per vincere il campionato di Eccellenza, ma ad una condizione.
La condizione è che a Sciacca il pubblico si riavvicini al calcio e ritorni a riempire lo stadio, perché l’affluenza numerica che si è registrata nel campionato che sta concludendosi è stata decisamente modesta, nonostante il bel gioco e le buone performance, e non consente di affrontare i costi e gli impegni necessari per costruire una squadra che punti dichiaratamente a vincere il campionato e ancor meno di affrontare un campionato di categoria superiore quale la serie D.
Ma questa condizione deve realizzarsi presto, non è possibile affidarsi all’incertezza: per non correre il rischio che mister Galfano e i migliori giocatori vengano attratti dalle offerte di altre società e per poter gestire nel miglior modo possibile una campagna acquisti adeguata alle ambizioni nutrite.
Ecco allora l’obiettivo, 1.500 abbonamenti entro fine maggio, obiettivo ritenuto raggiungibile se è vero come è vero che nel campionato vittorioso di I categoria vennero raggiunti e superati i 2 mila spettatori.
Solo così la dirigenza dello Sciacca ritiene di poter gestire con la necessaria consapevolezza e capacità di programmazione la salita nel campionato di categoria superiore, perché deve essere la città di Sciacca e non solo la dirigenza dell’Unitas Sciacca a voler disputare la serie D.