Adesso c’è anche Controcorrente, il movimento politico varato dal deputato regionale Ismaele La Vardera (ex Iena televisiva), a rinfoltire le fila delle posizioni critiche nei confronti dell’amministrazione Termine.

Il “Faro territoriale di Sciacca”, sostanzialmente il gruppo di riferimento locale di Controcorrente recentemente costituitosi, denuncia oggi con una propria nota politica “le numerose criticità della viabilità di Sciacca.

E dice di farlo “nel silenzio della politica locale tra strategie da vecchia politica ed accordi trasversali in vista delle elezioni provinciali”.

“La Città – si legge nella nota – ha bisogno di programmazione ed interventi concreti, di una visione chiara e di rispetto per i cittadini che pagano tasse per servizi che non ricevono.

A questo proposito sorgono delle domande precise e legittime a cui l’Amministrazione deve dare, secondo il Faro territoriale di Sciacca, risposte pubbliche e trasparenti:

A) Esiste un progetto per la viabilità cittadina con un cronoprogramma che tenga conto delle esigenze reali dei quartieri e delle periferie?

B) È in programma un rifacimento completo e sistematico della segnaletica stradale, ormai in molti casi inesistente o invisibile?

C) È in itinere un progetto concreto per la realizzazione di parcheggi?

D) Come si intende investire l’imposta di soggiorno, che ogni anno viene incassata grazie al turismo? Quali criteri guideranno la sua destinazione e rendicontazione pubblica?

Per Controcorrente è ora che questa Amministrazione si assuma le proprie responsabilità: l’assenza di programmazione, la mancanza di interventi strutturali e la gestione emergenziale e confusa della viabilità non sono più tollerabili. Sciacca merita strade sicure ed una viabilità adeguata per una città turistica.

I cittadini di Sciacca – conclude la nota politica – non vogliono transenne, ma risposte concrete ed un’amministrazione trasparente.