Udite, udite, sono il segretario cittadino e i consiglieri comunali della DC di Sciacca a porre oggi sul banco degli accusati l’attuale direzione generale dell’ASP di Agrigento, facendo seguito alla nota con la quale la stessa ASP di Agrigento aveva replicato seccamente ad una segnalazione – denuncia da parte dell’on.le Carmelo Pace sulla questione delle liste di attesa.
Su tale replica avevamo riferito ieri, con un articolo che per completezza di argomento riproponiamo in calce.
Prima di riportare per intero la nota odierna della DC di Sciacca, che ovviamente si schiera a supporto delle posizioni espresse dall’on.le Carmelo Pace, non possiamo non rilevare come quest’ultimo (ricordiamolo, vice presidente della Commissione Sanità dell’ARS e comunque “voce in capitolo” di sicuro rilievo nella politica siciliana afferente all’ambito sanitario), sia passato da strenuo difensore (anche dell’indifendibile) dell’ASP agrigentina quando al vertice c’era Mario Zappia (considerato molto vicino alla DC) a posizioni molto critiche nei confronti della stessa ASP oggi che a dirigerla c’è un direttore generale (Giuseppe Capodieci) considerato invece vicino a Forza Italia.
Ecco, qui di seguito, il testo della nota inviata alla stampa dal Segretario Cittadino della DC di Sciacca, Giuseppe Milioti, e dai Consiglieri Comunali del gruppi consiliare DC.
“Le liste d’attesa non sono solo un problema numerico, ma hanno un impatto concreto sulla vita dei cittadini. L’attesa prolungata per esami diagnostici e visite specialistiche può ritardare l’individuazione di patologie, compromettendo le possibilità di cura e la prognosi. L’attesa può tradursi in una vera e propria impossibilità di accedere a cure tempestive oltre a penalizzare maggiormente le fasce di popolazione più vulnerabili, creando disuguaglianze nell’accesso alla salute.
Chi può permetterselo spesso ricorre a prestazioni private per evitare le attese del SSN, accentuando le disparità. Questo è quello che accade puntualmente ogni qualvolta gli utenti fanno richiesta per un qualsiasi servizio all’Ospedale di Sciacca. Non ammettere che ci siano tempi di attesa lunghissimi per un esame diagnostico o una visita specialistica significa nascondere l’evidenza e soprattutto non tenere conto del malcontento dei cittadini.
Dispiace constatare come il manager dell’ASP Dr. Capodieci si limiti puntualmente a dichiarare che occorre superare i disservizi , ma nei fatti finora non si è assistito a nulla di concreto , nonostante le diverse sollecitazioni e interrogazioni presentate all’ARS dall’On. Carmelo Pace. Oltre alle liste d’attesa, situazione questa talmente grave che il 29 novembre 2024 il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è stato costretto ad intervenire chiedendo all’Assessore alla Salute di effettuare un’ispezione urgente sull’Asp di Agrigento, dopo che un paziente oncologico è stato costretto ad aspettare mesi per una colonscopia di controllo. Schifani ha ribadito l’impegno del suo governo a restituire dignità ai pazienti della sanità siciliana, puntando a tempi di attesa ragionevoli. Ha inoltre sottolineato che questo obiettivo è stato fissato come priorità per i nuovi manager, pena la decadenza dal ruolo, e che è fondamentale accertare quanto accaduto ad Agrigento per individuare le responsabilità e applicare le sanzioni necessarie, un altro esempio evidente della superficialità con cui viene gestita la sanità in provincia è anche la vicenda del pronto soccorso dell’ospedale di Sciacca con il manager dell’ASP che continua ad indicare date di riapertura dell’area di emergenza nei locali originari puntualmente disattese.
Capodieci sembra non avere contezza dei problemi snobbando anche le sollecitazioni di chi invece i problemi vuole risolverli. Questo atteggiamento non fa altro che produrre continui disservizi gravi nei confronti degli utenti. Affrontare le problematica richiede un impegno corale da parte di Azienda sanitaria, istituzioni e forze politiche. Solo attraverso un approccio integrato e una visione a lungo termine sarà possibile garantire un accesso equo e tempestivo ai servizi sanitari per tutti.
Se chi è ai vertici dell’Asp ha un atteggiamento leggero, poco professionale e irrispettoso sarebbe meglio togliere il disturbo”.
Il Responsabile CUP di ASP Agrigento risponde per le rime all’on.le Carmelo Pace
FEB 5, 2025
Non le manda a dire il responsabile del CUP di ASP Agrigento, Maurizio Galletto, in replica alle segnalazioni dell’onorevole Carmelo Pace, vice presidente della Commissione Sanità dell’ARS, che aveva segnalato con toni critici tempi d’attesa lunghi per una risonanza magnetica di controllo a una paziente con grave patologia.
“Veniamo a conoscenza che l’on.le Carmelo Pace – dice oggi in una propria nota stampa il responsabile del Centro Unico Prenotazioni, Maurizio Galletto, – narra, tramite le sue pagine social, le vicissitudini di una signora, affetta da una grave patologia, alla quale è stato comunicato che l’esame di controllo, necessario al fine del monitoraggio della sua patologia, verrà effettuato nel Gennaio 2026. È doveroso chiarire che, dovendoci attenere esclusivamente a quanto narrato dall’onorevole, si tratta di una risonanza magnetica di controllo e che pertanto non rientra nelle prestazioni oggetto di abbattimento liste d’attesa né nei percorsi di tutela garantiti per legge da questa Asp. Da una verifica effettuata in data odierna dalla Cabina Unica di Regia – continua Galletto – possiamo presumibilmente dedurre che la paziente, al momento della prenotazione, abbia rifiutato la prima struttura disponibile ed abbia dunque accettato la data proposta per la struttura da lei richiesta, dal momento che ad oggi, la prima data disponibile risulta essere il 21 febbraio 2025 , se si tratta di Rm con mdc, ed Aprile 2025 se si tratta di Rm senza mdc”.
“L’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento – argomenta ancora il responsabile del CUP – risulta essere virtuosa proprio nell’attività di abbattimento liste d’attesa per ciò che concerne le prestazioni critiche, ed in particolare, per quanto riguarda le Risonanze Magnetiche in primo accesso, che già nel mese di gennaio 2025, sono state totalmente abbattute per l’anno 2024”.
“Per quanto riguarda invece le prestazioni di controllo – aggiunge – questa Azienda ha attivato, dal mese di dicembre 2024 un percorso denominato Cur Oncologico, con attivazione di un numero telefonico diretto (0922/407365, attivo dalle 09:00-12:00) dedicato a tutti quei pazienti con esenzione 048 che debbano effettuare una prenotazione di una prestazione di controllo o l’anticipo di una prenotazione già esistente, su indicazione del MMg o dello Specialista Oncologo”.
Ad oggi, fa sapere il dr. Galletto – gli utenti che hanno usufruito del percorso Cur Oncologia sono all’incirca 540, di cui 80% riguarda prenotazioni da effettuare ex novo, ed il restante 20% riguarda anticipi di prenotazioni già effettuate.
L’Asp di Agrigento, rinforza ancora Galletto, è la prima Azienda sanitaria Siciliana che ha attivato questo servizio, suscitando l’interesse da parte degli specialisti oncologi di tutta la Regione, fornendo stabilità e sicurezza ai pazienti che, per la loro patologia, sono considerati fragili e perciò meritevoli di particolare attenzione. E la medesima attenzione viene rivolta dai dipendenti della Cabina Unica di Regia tutte le volte in cui vengono a conoscenza di particolari situazioni di utenti che si rivolgono a loro per la risoluzione di problemi inerenti prenotazioni da effettuare o già effettuate.
“Ci duole dunque – conclude il dottor Galletto – che l’utente in questione si sia rivolta ad una segreteria politica, non in grado di risolvere questa tipologia di problema, e che non abbia provato a contattarci per trovare insieme una soluzione. Pertanto vogliamo sfruttare questa spiacevole vicenda per far sapere a tutta la cittadinanza che, per qualsiasi problema di specie, può contattare la Cabina Unica di Regia dei tempi d’Attesta (Cur) sita ad Agrigento, al Viale della Vittoria 321”.
La nota del responsabile CUP di ASP Agrigento si conclude ricordando ai cittadini che è opportuno effettuare la prenotazione nel periodo immediatamente successivo rispetto all’indicazione dello specialista e non a ridosso della successiva visita di controllo.