
I Consiglieri Comunali, indipendenti e di opposizione, Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò esprimono oggi formalmente, con una missiva indirizzata al sindaco di Sciacca, Fabio Termine, la propria opposizione alla richiesta di finanziamento per il cambio di destinazione d’uso dell’immobile alla Perriera originariamente destinato a casa albergo per anziani, sollecitando un immediato riesame delle scelte amministrative in atto, al fine di scongiurare gravi responsabilità erariali e gestionali a carico del Comune e dei singoli funzionari.
“L’immobile in questione – osservano Brucculeri e Blò – è stato progettato e finanziato (anche con l’ultimo contributo regionale di alcuni milioni di euro, oggetto di contenzioso al TAR) come struttura residenziale per anziani, rispondendo a una crescente domanda in questa direzione di posti letto nel territorio. Nonostante ciò, a oggi, il Comune non ha né affidato la gestione a privati, né attivato un servizio in proprio, violando gli obblighi connessi ai finanziamenti ricevuti. La Regione ha già revocato parte dei finanziamenti per inadempienza, e il contenzioso in corso al TAR potrebbe obbligare il Comune a restituire interamente l’ingente somma. Un ulteriore cambio di destinazione d’uso (verso un centro diurno a uso promiscuo) comprometterebbe definitivamente la finalità originaria, configurando un’ammissione di soccombenza e aggravando il rischio di condanna al risarcimento”.
Per questi motivi i consiglieri comunali Brucculeri e Blò chiedono formalmente:
1) la sospensione immediata della richiesta di finanziamento per il centro diurno, in quanto:
• Il cambio di destinazione d’uso è incompatibile con gli obblighi contratti con la Regione per la casa albergo;
• Configura un ulteriore sperpero di denaro pubblico;
• Minaccia di rendere irreversibile la perdita dei fondi già erogati.
2) l’affidamento urgente dell’immobile a privati o gestione diretta di essa come casa albergo per anziani, nel rispetto della destinazione originaria e della crescente e accertata domanda sociale.

3) la rendicontazione trasparente sullo stato degli altri progetti pubblici già finanziati, con verifica patrimoniale dei beni acquistati e mai utilizzati.
4) la valutazione di responsabilità per eventuali omissioni o gestioni colpose, da sottoporre alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica, ai sensi della Legge19/1994 (reati contro la pubblica amministrazione) e dell’Art. 323 c.p. (abuso d’ufficio).
La missiva dei due consiglieri comunali di Uniti e Liberi per Sciacca si conclude con l’avvertimento che la prosecuzione di questa linea gestionale esporrebbe il Comune a:
• Azioni risarcitorie da parte della Regione per inadempienza contrattuale;
• Procedure di danno erariale davanti alla Corte dei Conti, con responsabilità personali per amministratori e funzionari;
• Danno di immagine e sfiducia dei cittadini, già provati dalla cronica inefficienza dei servizi.
E con l’invito rivolto all’Amministrazione a recedere da scelte avventate e a privilegiare la tutela del bene pubblico, agendo con la massima trasparenza e diligenza.
Viene richiesta una risposta scritta Restiamo a disposizione entro 10 giorni, trascorsi i quali si vedranno costretti a segnalare la vicenda alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica.